Il corpo estraneo – Marco Montanaro

maggio 28th, 2012 § 1 commento

Sulla Casilina, all’altezza di un bar, tra i binari della linea Laziali-Giardinetti e la ferrovia che buca il Mandrione, c’è un palazzo costruito nel ’36. Al terzo piano del palazzo, dopo una crosta di vernice e uno scalino scheggiato, ci sono tre appartamenti. In quello a sinistra ho vissuto. In quello al centro ho parlato. In quello a destra ho vagato. In quest’ultimo, nel 1989, Mario Monicelli ha girato gli interni de Il male oscuro.
Un paio di settimane fa, dopo aver letto Il corpo estraneo (edito da Caratteri Mobili), ho scritto a Marco Montanaro, l’autore. Gli dicevo che avevo ritrovato Berto, nel suo libro. Mi pare che nessuno se ne sia accorto. E mi pare che in pochi abbiano parlato del libro.
Se avete 12 euro in tasca, se i vostri consiglieri letterari non fanno che consigliarvi male, se vi fidate un po’ di me, prendete Il corpo estraneo e leggetelo.
Lì dentro c’è qualcosa di prezioso. Come scriveva Berto nella prefazione ad Anonimo veneziano: «Hemingway diceva che uno scrittore, se è abbastanza buono, deve misurarsi ogni giorno con l’eternità, o con l’assenza di eternità. io non posso giurare d’essere uno scrittore abbastanza buono, però la fatica di misurarmi con l’eternità o, peggio, con l’assenza di eternità, la conosco anch’io».
Penso che Marco, come Berto, ci si sia misurato.

Recensione de “Il giocattolo rabbioso” di Roberto Arlt

maggio 27th, 2012 § Lascia un commento

“Il giocattolo rabbioso” di Roberto Arlt.

Da Antigone a Storia di una caduta: Sofocle, Malcolm Lowry, Stefan Zweig

maggio 27th, 2012 § Lascia un commento

Recensione multipla: Da Antigone a Storia di una caduta.

Recensione doppia: “L’ultima estate in città” e “Privati abissi” di Gianfranco Calligarich

maggio 27th, 2012 § Lascia un commento

Recensione doppia: “L’ultima estate in città” e “Privati abissi” di Gianfranco Calligarich.

Per la Biblioteca essenziale, il Pedro Páramo di Juan Rulfo

maggio 9th, 2012 § Lascia un commento

Il poeta messicano Octavio Paz disse che Rulfo è “l’unico romanziere messicano che ha fornito un’immagine – piuttosto che una pura descrizione – dei nostri dintorni fisici”. La moderazione per Octavio Paz è come il dito puntato per i nani: magnetismo e nausea. Ma le parole del premio Nobel, su questo libro purtroppo ignorato dall’arcipelago dei lettori, sono dattiloscritte negli archivi della letteratura e lasciano filtrare uno spiffero che può scivolare nelle stanze degli ammalati, nelle biblioteche svuotate, nelle carceri dove le storie ammuffiscono sulla pelle.

Continua qui (http://www.terranullius.it/home/index.php/recensioni-e-interviste/46-la-biblioteca-essenziale/343-juan-rulfo-qpedro-paramoq-marco-lupo.html)

“Ricorda con rabbia” di John Osborne, recensito per la Biblioteca essenziale

marzo 28th, 2012 § Lascia un commento

Ricorda con rabbia

Ricorda con rabbia.

Andrea Pazienza – Campofame

marzo 13th, 2012 § Lascia un commento

Leggilo su TerraNullius:

http://www.terranullius.it/home/index.php/recensioni-e-interviste/46-la-biblioteca-essenziale/298-andrea-pazienza-qcampofameq-marco-lupo.html

Aleksandr Danilovič Grinberg (1885-1979) – il fotografo condannato a 5 anni di lager per pornografia

agosto 27th, 2011 § Lascia un commento

Questa è la storia di un fotografo. Una storia del corpo, dell’immagine del corpo. La rappresentazione del corpo.

L’immagine che diventa rappresentazione di un popolo, propaganda, motore e specchio distorto di un regime che fa di ogni linguaggio un’arma. Era Stalin. Era Mussolini. Era Hitler. Era Oggi.

Dentro la grande storia, nel mosaico di piccoli uomini che si cagano addosso se la diarrea li attacca, nel compendio che ogni essere umano impara presto ad usare, ogni piccola storia ha valore, qualsiasi storia ce l’ha. Oggi come ieri. Come l’altro ieri. « Leggi il seguito di questo articolo »

Una memoria per l’oblio, Mahmud Darwish

dicembre 8th, 2010 § 3 commenti

Darwish, Mahmud, Dhakira li’l-Nisyan,  [trad. it. Una memoria per l'oblio, Jouvence, Roma 1997]. Lire 12.000

Traduzione dall’arabo di Luigina Girolamo con la collaborazione di Elisabetta Bartuli e Postfazione di Gianroberto Scarcia.

Mi perdonino i lettori per lo stile frammentario. È carta che taglia, è alfabeto di lettere crocifisse, quest’atto di scrittura del poeta lascia muti. « Leggi il seguito di questo articolo »

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