Giro sintetico del Mondo Cane
luglio 14th, 2011 § Lascia un commento
Sono stato in Thailandia, per esempio. O a San Francisco, in un bar a forma di bara.
Sono stato nel deserto di Atacama, a nord del Cile, il deserto più arido del mondo, dove le piogge non esistono perché nessuno le registra, e se succede succede ogni 15 anni, e quando succede succede una cosa assurda, cioè il deserto fiorisce.
Ho parlato con Luis Gonzalez, scrittore nato a Tegucigalpa, Honduras, America Latina, Giungla del Cazzo, che dice di essere nato nella Comayaguela, la zona dei poveri con i denti marci e le scarpe lisce.
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Cartolina del Lupo, 27 ottobre – dal deserto di Atacama, a nord del Cile
dicembre 6th, 2010 § Lascia un commento
Stanotte, nel deserto più arido del mondo, dove le piogge non esistono perché nessuno le registra, e se succede succede ogni 15 anni, e quando succede succede una cosa assurda, cioè il deserto fiorisce, così mi ha detto un tizio con cui ho parlato, uno scrittore. Poi gli ho chiesto di scrivere qualcosa, perché a me non veniva in mente niente.
Buongiorno. Mi chiamo Luis Gonzalez e sono nato a Tegucigalpa, Honduras, America Latina, Giungla del Cazzo.
Buongiorno. Mi chiamo Gonzalez Luis e sono nato nella Comayaguela, la zona dei poveri con i denti marci e le scarpe lisce.
Sono andato via dal mio paese perché altrimenti mi avrebbero fatto fuori. Non sono nel traffico della cocaina, né in quello dell’eroina. Il mio settore è più antico di queste sostanze, e può vantare nomi e facce molto più pericolose di quelle dei narcotrafficanti. Ovviamente parlo di Omero, Tucidide, Senofonte, Tito Livio, Marziale, Catullo, Blake, Dante e Cervantes, e pure Shakespeare.
Da qualche tempo ho un problema con l’alcol. Mi chiedo chi non ne abbia. Chi non ne ha? Il fatto è che essendo uno scrittore possiedo un ritmo linguistico piuttosto accelerato, le mie parole scintillano come martelli sui nervi acustici dei miei ascoltatori. Infatti frequento i bar tristi dove la gente muore nei bicchieri. E parlo troppo. Mi dico sempre che un bravo scrittore ascolta e basta. Ma quella gente non parla. Bisogna incitarli, punzecchiarli, trascinarli sull’impiantito traballante della sala e farsi tirare fuori tutta la storia che conoscono. Spesso lo fanno. Molto spesso tirano fuori cazzotti, per lo più.