Stralcio del cap. XVI del romanzo quasi terminato

marzo 12th, 2011 § 1 commento

Era il 29 giugno 2009. La notizia riportata su un quotidiano romano diceva, «Roberto Micheletti ha deposto “manu militari” il legittimo presidente dell’Honduras, Manuel Zelaya. I dimostranti hanno bloccato i centri nevralgici del paese. Le manifestazioni contrarie al golpe crescono di ora in ora».

Luis immaginò l’asciugamani del presidente, le molecole ruvide che ne riempivano il tessuto, l’inerzia con cui si lasciavano strofinare, il rossore di certi parti del corpo come le ascelle e il petto, le cosce e i glutei.
Immaginò i capelli persi dal presidente durante la doccia, sotto lo scroscio d’acqua calda, capelli scivolati da un angolo all’altro per essere poi risucchiati da un vortice lento, e li vide resistere aggrappati alla superficie.

« Leggi il seguito di questo articolo »

Cartolina del Lupo, 27 ottobre – dal deserto di Atacama, a nord del Cile

dicembre 6th, 2010 § Lascia un commento

Stanotte,  nel deserto più arido del mondo, dove le piogge non esistono perché nessuno le registra, e se succede succede ogni 15 anni, e quando succede succede una cosa assurda, cioè il deserto fiorisce, così mi ha detto un tizio con cui ho parlato, uno scrittore. Poi gli ho chiesto di scrivere qualcosa, perché a me non veniva in mente niente.

Buongiorno. Mi chiamo Luis Gonzalez e sono nato a Tegucigalpa, Honduras, America Latina, Giungla del Cazzo.

Buongiorno. Mi chiamo Gonzalez Luis e sono nato nella Comayaguela, la zona dei poveri con i denti marci e le scarpe lisce.

Sono andato via dal mio paese perché altrimenti mi avrebbero fatto fuori. Non sono nel traffico della cocaina, né in quello dell’eroina. Il mio settore è più antico di queste sostanze, e può vantare nomi e facce molto più pericolose di quelle dei narcotrafficanti. Ovviamente parlo di Omero, Tucidide, Senofonte, Tito Livio, Marziale, Catullo, Blake, Dante e Cervantes, e pure Shakespeare.

Da qualche tempo ho un problema con l’alcol. Mi chiedo chi non ne abbia. Chi non ne ha? Il fatto è che essendo uno scrittore possiedo un ritmo linguistico piuttosto accelerato, le mie parole scintillano come martelli sui nervi acustici dei miei ascoltatori. Infatti frequento i bar tristi dove la gente muore nei bicchieri. E parlo troppo. Mi dico sempre che un bravo scrittore ascolta e basta. Ma quella gente non parla. Bisogna incitarli, punzecchiarli, trascinarli sull’impiantito traballante della sala e farsi tirare fuori tutta la storia che conoscono. Spesso lo fanno. Molto spesso tirano fuori cazzotti, per lo più.

Where Am I?

You are currently browsing entries tagged with Honduras at Marcolupo's Blog.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.