Ricorrenze
giugno 23rd, 2011 § Lascia un commento
La bambina aveva lo stomaco gonfio, la fronte bruciava come un fornello appena spento, il colore delle labbra cinereo.
La madre chiese al padre di fermarsi.
Dove?, chiese il padre.
Da qualche parte, fermati da qualche parte, disse la madre.
Ora?, chiese il padre.
Sì, disse la madre.
Erano fermi, ora, immobili. Le tracce lasciate dagli pneumatici precedenti tagliavano la strada sterrata.
Chiama qualcuno.
In un paese straniero, immersi nella polvere di una strada sterrata straniera, con un navigatore che parlava una lingua straniera, quasi arrivati alla casa straniera, nella città straniera, pronti per il lavoro che lo stato straniero permetteva loro di svolgere, mamma e papà inziarono a piangere.
Papà più forte di mamma.
Un acquario a colori
giugno 23rd, 2011 § Lascia un commento
A fine anno suo padre e sua madre annunciarono che si sarebbero separati.
Sua sorella smise di fare i compiti, lasciò il quaderno aperto sul tavolo, smise di masticare la piccola gomma rosa della matita e fissò a lungo il televisore spento.
Lui chiese al padre perché lasciava la madre e alla madre perché lasciava il padre.
È la vita, dissero entrambi.
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