La nostra cara vita
novembre 5th, 2011 § 1 commento
La nostra cara vita
«Fu uno di quei matrimoni dove il costo della cerimonia e del ricevimento viene iscritto al passivo, e da allora continui a scodellare settimanalmente la tua paga per tutta la vita. E dev’essere proprio da lì che hanno preso l’idea di queste vendite a rate.»
ALAN SILLITOE – IL QUADRO DEL PESCHERECCIO
Carta taglia forbici – romanzo d’appendice su Scrittori precari, parte seconda
ottobre 8th, 2011 § Lascia un commento
Un mio romanzo breve o racconto lungo a puntate. Su SP
settembre 30th, 2011 § Lascia un commento
“Fottuto Mengele” – un mio racconto pubblicato da Scrittori Precari
luglio 31st, 2011 § Lascia un commento
So perché racconto questa storia. Nessun altro potrebbe.
La storia inizia con due gemelli monozigoti. Stanno giocando nella camera da letto dei loro genitori. Hanno sette anni, sono alti come la tacca segnata sul muro in cucina, sono biondi e hanno gli occhi verdi. Stanno infilando le mani nell’armadio dei genitori. Da una parte, a sinistra, ci sono i vestiti della madre, le camicette, i tailleur, le gonne. Dall’altra, a destra, i pantaloni del padre, le camicie, i pullover, le giacche. Il gemello A si sbottona i pantaloni e li lascia cadere a terra. Si infila una gonna blu. Il gemello B lo aiuta con la cerniera lampo. Il gemello A chiede al gemello B come sto? « Leggi il seguito di questo articolo »
Editoriale #3. IL PICCOLO MICHAUX al Salone di Torino.
maggio 23rd, 2011 § Lascia un commento
Il viaggio così come è andato veramente, almeno secondo Pier Paolo Di Mino.
Del resto non andare al Salone di Torino, con lo struscio in mezzo ai banchi, il chiacchiericcio da bar sport in salsa aulica, la festa di Minimum Fax, e tutte quelle strette di mano fra bella gente, è come non vedere il Festival di Sanremo: astrarsi dai piaceri delle vecchie casalinghe a cui non sono più rimasti nemmeno i rammarichi è un tirarsi fuori dalla mischia comunque pericoloso. « Leggi il seguito di questo articolo »
Esce oggi, lunedì 16 maggio, IL SENSO DEL PIOMBO, un romanzo di Luca Moretti
maggio 16th, 2011 § Lascia un commento
“Mi chiedete chi è Carlos Reuteman, se esiste un’organizzazione dietro questa sigla. Rispondo no, non è stata la sigla di un’organizzazione unica, con organi dirigenti, con capi, programmi e riunioni periodiche. Non esiste un’organizzazione che abbia questo nome e che sia comparabile alle Brigate Rosse o a Prima Linea. Non esiste nemmeno un livello minimo di organizzazione. Ogni gruppo armato che si è formato anche occasionalmente nel nostro ambiente, fosse anche per una sola azione, ha potuto usare questa sigla. D’altra parte non c’è stato modo per impedirlo. Mi chiedete se siamo o siamo stati fascisti, vi rispondo che i fascisti del dopoguerra non sono mai esistiti e che candidamente qualcuno può solo aver pensato, o per meglio dire immaginato, di essere fascista. Di Mussolini non me n’è mai importato niente: non ho mai pensato che fosse una gran persona. Quando sentivo dire: “uccidere un fascista non è reato” non pensavo al duce o al ventennio, ma all’unica persona fascista che conoscessi, mia madre.”
Guarda il booktrailer girato da Elio Bruno.
Leggi l’intervista di Gianluca Liguori a Luca Moretti.
Nel 2010 Luca Moretti e Toni Bruno, fumettista, scrivono il graphic novel Non mi uccise la morte, sul caso Cucchi, edito da Castelvecchi.
Nel 2011 Toni Bruno disegna tra tavole ispirandosi al romanzo IL SENSO DEL PIOMBO – Armamentario privato (dell’azione)
Un racconto pubblicato da Scrittori precari…
febbraio 26th, 2011 § Lascia un commento
Quello che mi importa è osservarti mentre muori
dicembre 4th, 2010 § 2 commenti
«è finita, e non c’è più nulla da fare, e questa è già una consolazione, come dicono in Turchia quando tagliano la testa dell’uomo sbagliato.»
CHARLES DICKENS – Il Circolo Pickwick
I. Le scale
Salire le scale, per alcuni, può essere molto doloroso. Le scarpe trascinate in alto, premute sullo scalino e poi tirate di nuovo su, da una faccia tagliata dalle smorfie e un cuore ridicolo nello sterno.
Tu le osservi a lungo, prima di inerpicartici. In genere tieni la borsa con la destra e la sinistra la lasci libera per il corrimano. Fai attenzione al buio del sottoscala, che per venti trenta scalini ti lascia annusare il marmo, senza vederlo.
Gli occhi diventano mandorle cieche e il cuore un nocciolo di pesca tirato nel fosso. Gli occhiali pencolano mentre misuri il freddo che scorre sul soffitto vuoto. Le dita corte e larghe contengono e attraversano il legno chiaro sporco del corrimano. E un passo dopo l’altro, il fiato ben stretto nella testa, i numeri circolari nel cuore, sali verso il quarto piano, stanza F6, classe III A, Liceo Classico, indirizzo sperimentale. « Leggi il seguito di questo articolo »
“La nostra cara vita”
dicembre 2nd, 2010 § 2 commenti
Pubblico il link di Scrittori precari, quella splendida rivista che mi ha pubblicato poco tempo fa.
http://scrittoriprecari.wordpress.com/2010/11/11/la-nostra-cara-vita/

