Leggi i MAI MORTI, una rubrica di morti mai morti – solo su www.terranullius.it

ottobre 29th, 2011 § 5 commenti

http://www.terranullius.it/home/index.php/rubriche/43-mai-morti/149-mai-morti-marco-lupo.html

 

MAI MORTI consiste in tre brevi coccodrilli di morti suicidi o morti di fame o morti di noia o morti perché non c’era bisogno di andare oltre. I tre morti, affrontati in non più di 15 righe ciascuno, sono bastardi del tempo che hanno vissuto, figli di una letteratura minore. Sono famosi o non lo sono. Sono esistiti o non lo sono. Sono scrittori o imbianchini, sono stati punti neri sulla scacchiera bianca o sono stati al margine, non importa. Ciò che importa, dei mai morti, è che il loro spirito striscia nelle nostre carcasse biodinamiche, urla nei nostri incubi, ci cura e ci maledice.

I mai morti sono i vivi di allora, quello che noi saremo per i vivi di poi.

Editoriale #3. IL PICCOLO MICHAUX al Salone di Torino.

maggio 23rd, 2011 § Lascia un commento

Il viaggio così come è andato veramente, almeno secondo Pier Paolo Di Mino.


Del resto non andare al Salone di Torino, con lo struscio in mezzo ai banchi, il chiacchiericcio da bar sport in salsa aulica, la festa di Minimum Fax, e tutte quelle strette di mano fra bella gente, è come non vedere il Festival di Sanremo: astrarsi dai piaceri delle vecchie casalinghe a cui non sono più rimasti nemmeno i rammarichi è un tirarsi fuori dalla mischia comunque pericoloso. « Leggi il seguito di questo articolo »

Esce oggi, lunedì 16 maggio, IL SENSO DEL PIOMBO, un romanzo di Luca Moretti

maggio 16th, 2011 § Lascia un commento

“Mi chiedete chi è Carlos Reuteman, se esiste un’organizzazione dietro questa sigla. Rispondo no, non è stata la sigla di un’organizzazione unica, con organi dirigenti, con capi, programmi e riunioni periodiche. Non esiste un’organizzazione che abbia questo nome e che sia comparabile alle Brigate Rosse o a Prima Linea. Non esiste nemmeno un livello minimo di organizzazione. Ogni gruppo armato che si è formato anche occasionalmente nel nostro ambiente, fosse anche per una sola azione, ha potuto usare questa sigla. D’altra parte non c’è stato modo per impedirlo. Mi chiedete se siamo o siamo stati fascisti, vi rispondo che i fascisti del dopoguerra non sono mai esistiti e che candidamente qualcuno può solo aver pensato, o per meglio dire immaginato, di essere fascista. Di Mussolini non me n’è mai importato niente: non ho mai pensato che fosse una gran persona. Quando sentivo dire: “uccidere un fascista non è reato” non pensavo al duce o al ventennio, ma all’unica persona fascista che conoscessi, mia madre.”

Guarda il booktrailer girato da Elio Bruno.

Leggi l’intervista di Gianluca Liguori a Luca Moretti.

Nel 2010 Luca Moretti e Toni Bruno, fumettista, scrivono il graphic novel Non mi uccise la morte, sul caso Cucchi, edito da Castelvecchi.

Nel 2011 Toni Bruno disegna tra tavole ispirandosi al romanzo IL SENSO DEL PIOMBO – Armamentario privato (dell’azione)

La rivista Terra Nullius mi ha pubblicato un altro racconto…

gennaio 25th, 2011 § Lascia un commento

Il racconto è “Nella terra dei diprodonti”:

http://www.terranullius.it/new/index.php?option=com_content&task=view&id=815&Itemid=30

Nella terra dei diprodonti

dicembre 8th, 2010 § 2 commenti

Nella terra dei diprodonti, abitata da canguri giganti, marsupiali carnivori che si dice assomigliassero a leopardi, ma non s’è ancora capito chi lo disse, comunque, nella terra di uccellacci molto simili agli struzzi, ma leggermente più imbottiti, diciamo pure che si trattava di struzzi sui 200 chili, nella terra dei rettili brutti come pochi, tra cui possiamo annoverare le lucertole da una tonnellata e i pitoni grandi quanto i pitoni grandi e i coccodrilli terrestri, che pare fossero molto veloci, molto affamati, ma soprattutto molto stronzi. « Leggi il seguito di questo articolo »

Quello che mi importa è osservarti mentre muori

dicembre 4th, 2010 § 2 commenti

«è finita, e non c’è più nulla da fare, e questa è già una consolazione, come dicono in Turchia quando tagliano la testa dell’uomo sbagliato.»

CHARLES DICKENS – Il Circolo Pickwick

I. Le scale
Salire le scale, per alcuni, può essere molto doloroso. Le scarpe trascinate in alto, premute sullo scalino e poi tirate di nuovo su, da una faccia tagliata dalle smorfie e un cuore ridicolo nello sterno.
Tu le osservi a lungo, prima di inerpicartici. In genere tieni la borsa con la destra e la sinistra la lasci libera per il corrimano. Fai attenzione al buio del sottoscala, che per venti trenta scalini ti lascia annusare il marmo, senza vederlo.
Gli occhi diventano mandorle cieche e il cuore un nocciolo di pesca tirato nel fosso. Gli occhiali pencolano mentre misuri il freddo che scorre sul soffitto vuoto. Le dita corte e larghe contengono e attraversano il legno chiaro sporco del corrimano. E un passo dopo l’altro, il fiato ben stretto nella testa, i numeri circolari nel cuore, sali verso il quarto piano, stanza F6, classe III A, Liceo Classico, indirizzo sperimentale. « Leggi il seguito di questo articolo »

L’uomo dalla pancia crescente

gennaio 11th, 2009 § Lascia un commento

I. La casa.

Tu stai sul divano, è sera, premi a ripetizione il terzo telecomando, quello della tv satellitare. Hai i piedi gonfi che liberi da scarpe nere e calze blu. Li guardi da lontano, poi da vicino. Pensi, che piedi gonfi che ho. Si vedono le arterie e le vene in quell’effetto verdastro simile ai fiumi visti dall’alto.

Il tuo salotto era già ammobiliato: un tavolo, le gambe di metallo, il piano in vetro; un tappeto, la fantasia di strumenti da maniscalco stampati su uno sfondo rosso; un divano letto matrimoniale, che quando l’hai visto hai pensato, finalmente potrò ospitare gli amici che vengono a trovarmi; una piantana con paralume in tessuto, che tieni accesa solo nei fine-settimana, per festeggiare; un camino elettrico da 2000W, con la regolazione dell’effetto fiamma, che alzi al massimo nei giorni festivi, e che essendo dotato di rotelle può essere spostato in qualunque ambiente dell’appartamento, ma tu questa cosa non l’hai mai fatta; poi insieme a tutti gli oggetti e soprammobili che possono essere notati, ma che disponi in modo che l’ospite non si accorga subito della loro presenza che, decentrata, documenta la tua indolenza rispetto all’usufrutto delle cose e la tua splendida pinguedine, c’è il televisore, color plasma 42 pollici, che hai pagato con uno sconto del 25%. « Leggi il seguito di questo articolo »

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